Biography
Biografia
Matteo Torelli si avvicina al sax giovanissimo grazie alla scuola del Corpo Bandistico Città di Polverigi, dove intraprende lo studio del Sassofono sotto la guida del M° Gazzani. L’ambiente della banda, ricco di stimoli musicali e di occasioni di crescita collettiva, gli permette di maturare rapidamente competenze tecniche e musicali, fino a diventare presto membro stabile dell’ensemble.
Parallelamente alla formazione bandistica, amplia il proprio percorso partecipando a seminari, rassegne e festival, avvicinandosi a linguaggi diversi e approfondendo in particolare l’ambito jazzistico. In questi anni prende parte all’orchestra Banda Giovanile delle Marche, con cui si esibisce in numerosi concerti sul territorio nazionale, calcando palchi prestigiosi come quello dello Sferisterio di Macerata e collaborando con direttori e docenti di rilievo.
Accanto alla formazione musicale coltiva anche l’interesse per le scienze sociali, conseguendo la laurea in Scienze Politiche presso l’Università di Bologna con la votazione di 110/110 e lode. Prosegue poi il proprio percorso accademico ottenendo il diploma di primo livello in Sassofono Jazz presso il Conservatorio “G. B. Pergolesi” di Fermo, anch’esso con il massimo dei voti e la lode. Attualmente è diplomando in Sassofono Jazz presso il Conservatorio “C. Pollini” di Padova, dove approfondisce ulteriormente la ricerca sul linguaggio improvvisativo, sulla composizione e sulle pratiche performative contemporanee.
Da diversi anni affianca all’attività artistica un’intensa attività didattica, collaborando con scuole di musica e progetti formativi dedicati a studenti di età e livelli differenti. È membro di varie formazioni jazzistiche, dal trio alla big band, con cui si esibisce regolarmente in Italia e in Europa, partecipando a festival, rassegne e stagioni concertistiche. La sua versatilità lo porta inoltre a prendere parte a progetti trasversali che spaziano tra rock, pop, blues e soul, contesti nei quali sperimenta sonorità differenti e sviluppa una presenza scenica e musicale particolarmente duttile.
Il suo percorso unisce così rigore accademico, esperienza sul campo e una costante curiosità verso linguaggi e collaborazioni nuove, elementi che caratterizzano la sua identità artistica e professionale.



